L’Ipocrisia della decadente “Democrazia Occidentale” ricattata dalle corrotte monarchie del Golfo Persico dei doppiogiochisti sultani dei petrodollari.


Tyler Durdenby Tyler Durden  
pugno
Domanda n.1

Come mai un quotidiano finanziario come il Financial Time, solitamente progressista rispetto alle tesi conservatrici del Wall Street Journalse ne esce con un editoriale a firma del columnist Tony Barber che recita :

 « Charlie Hebdo has a long record of mocking, baiting and needling French Muslims. If the magazine stops just short of outright insults, it is nevertheless not the most convincing champion of the principle of freedom of speech. France is the land of Voltaire, but too often editorial foolishness has prevailed at Charlie Hebdo.
This is not in the slightest to condone the murderers, who must be caught and punished, or to suggest that freedom of expression should not extend to satirical portrayals of religion. It is merely to say that some common sense would be useful at publications such as Charlie Hebdo, and Denmark’s Jyllands-Posten, which purport to strike a blow for freedom when they provoke Muslims, but are actually just being stupid.»
January 7, 2015 7:07 pm

Secondo l’ editorialista del Financial Times , la rivista francese che ha avuto il suo editore e fumettisti assassinati ieri, era “stupida” per aver osato insultare i musulmani.

In una colonna pubblicata lo stesso giorno in cui almeno 12 persone sono state uccise negli uffici di Charlie Hebdo , Tony Barber ha scritto che la rivista ha esercitato ha perpetrato una “follia editoriale.” “Se la rivista si è fermata poco prima di insulti veri e propri, non è tuttavia il campione più convincente del principio della libertà di parola.” “Naturalmente, questo non è minimamente un condono per gli assassini … è semplicemente dire che il buon senso sarebbe utile nelle pubblicazioni … che pretende di battere un colpo per la libertà quando si provocano i musulmani, ma in realtà sono solo un esercizio di stupidità “.

RISPOSTA PLAUSIBILE

Beh, è ovvio che essendo un giornale progressista possa essere scivolato sul “buonismo” più ottuso, in nome di una pacifismo universale, che va molto di moda in quel che resta degli ambienti radical-chic d’antan.

OBIEZIONE

Ma, perbacco, proprio perché “progressista ed illuminista”, avrebbe dovrebbe schierarsi convintamente e risolutamente senza “se” e “senza “ma” per la Libertà di Espressione e di Satira, a prescindere dal soggetto preso di mira e dal reato di blasfemia vigente ormai, nel diritto sostanziale, esclusivamente nei paesi teocratici.

Domanda n.2

A cosa si deve l’operazione censura messa in atto da altri importanti testate come il “Daily News“e “The Telegraph” che hanno pubblicato la foto del direttore Charlie Hebdo, con in mano la vignetta anti-islam, pixellando ( cioè oscurando ) quest’ultima ?

E che dire degli USA dove le vignette di Charlie Hebdo sono state censurate dalla CNN, dal New York Times, dalla Associated Press, dalla ABC News , dalla NBC News, dalla CBS News ?

La destrorsa Fox News lo ha fatto una sola volta e non intende rifarlo.

ANALISI 

Dunque vediamo......  l'ISIS ora ha circa 2 miliardi di dollari nella sua cassa di guerra.

Questi ingente flusso di denaro proviene da:

  1. I campi petroliferi del nord della Siria. L’ ISIS è stato in grado mantenere quei giacimenti petroliferi sotto il proprio controllo. Usa i camion per portare il petrolio oltre il confine in Turchia. Questo è una fonte importante di finanziamento per loro.
  2. Praticano regolarmente l’ estorsione nei confronti delle piccole imprese e delle grandi imprese comprese le imprese di costruzione, e tengono sotto scacco anche i rappresentanti delle amministrazioni locali: l’organizzazione preleva tasse nelle zone che controlla completamente.
  3. Ricordiamo inoltre il più grande colpo di stato finanziario dell’ ISIS quale è stato senza dubbio il saccheggio della banca centrale di Mosul, che ha portato loro l’equivalente di circa 429 milioni dollari in contanti. Altre Banche, sia a Mosul che in altre aree sotto controllo ISIS, sono stati saccheggiate.
  4. Last but not least, i Califfi assolutisti del Golfo di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein che finanziano generosamente questi fanatici fondamentalisti.

UN PO’DI STORIA

Lo Stato islamico (ISIL) era in origine un affiliato ad Al Qaeda creato dai servizi segreti americani, con il sostegno del MI6 britannico, Mossad israeliano, l’Inter-Services Intelligence del Pakistan (ISI) e Saudi Arabian agenzia di intelligence ( GIP) Ri’āsat Al-Al-Istikhbarat’Amah (رئاسة الاستخبارات العامة).

“Specialisti militari” occidentali sono stati assunti dal Pentagono per addestrare i terroristi l’uso di armi chimiche.
“Gli Stati Uniti e alcuni alleati europei hanno utilizzato appaltatori della difesa per addestrare i ribelli siriani sulla sicurezza delle scorte di armi chimiche in Siria” secondo quanto ha dichiarato un funzionario americano e diversi diplomatici di alto livello alla CNN di Domenica 9.12 ( CNN Report, 9 dicembre 2012).

Tra i 10 mila volontari stranieri giunti in Siria per combattere contro il regime di Asad, 3 mila circa provengono da paesi europei. Soprattutto Francia, dove le comunità algerina e tunisina sono molto numerose.

Tutti questi combattenti sono stati reclutati grazie ai messaggi diffusi sui social network. Esistono delle vere e proprie piattaforme per ogni paese, come Sharia4UK o Sharia4Belgium

La NATO e l’Alto Comando turco sono responsabili per il reclutamento di mercenari di Al Nusrah e dell’ ISIS dall’inizio della rivolta siriana nel marzo 2011.

Secondo fonti di intelligence israeliane, questa iniziativa è stato quella di:
“Una campagna per arruolare migliaia di volontari musulmani nei paesi del Medio Oriente e nel mondo musulmano per combattere a fianco dei ribelli siriani. L’esercito turco avrebbe ospitato questi volontari, la loro formazione e il loro passaggio sicuro in Siria.”

Ci sono forze speciali occidentali e agenti dei servizi segreti occidentali nelle file delle ISIL.

Forze Speciali Britanniche e MI6 sono stati coinvolte nella formazione dei ribelli jihadisti in Siria.

Le incursioni delle Brigate dello Stato islamico in Iraq sono iniziate nel giugno 2014.

Se gli USA e le altre Potenze Occidentali avessero voluto, davvero, eliminare le brigate dell’ISIS, avrebbero potuto benissimo bombardare il loro convoglio di camionette Toyota, quando queste hanno attraversato il deserto dalla Siria all’Iraq nel mese di giugno (li sorvegliavano con i satelliti).

LA DOMANDA DELLE DOMANDE

Perché le potenze Occidentali sono così masochiste da appoggiare, senza grandi reazioni ( anzi con silenzi e omissioni imbarazzate da parte dei nostri governi ) un regime terroristico altamente pericoloso che si spinge fino alle coste mediterranee della Libia ?

LA RISPOSTA E’ RACCHIUSA IN DUE CONSIDERAZIONI :

              1. Le monarchie del golfo hanno sempre temuto, come fortemente destabilizzante per le loro monarchie corrotte, il c.d. arco sciita, disegnato dai governi di Iran, Iraq, Siria e Libano.

L’attacco e la messa fuori uso di Saddam Hussein, l’isolamento dell’Iran, la distruzione del regime di Baššār al-Asad, la perenne guerra civile in Libano, fanno parte di questo disegno.

SI OBIETTERA' ALLORA : CHE COSA IMPEDISCE ALL'OCCIDENTE - INCREDIBILMENTE SUPERIORE E MILITARMENTE E TECNOLOGICAMENTE - DI OCCUPARE, MANU MILITARI, QUESTI ARROGANTI STATERELLI GOVERNATI DA SATRAPI MEDIOEVALI INVECE DI SUBIRNE CONTINUAMENTE I RICATTI ?

     2. Gli USA e l’ Occidente hanno consegnato la loro sovranità nazionale agli arabi del Golfo nel 1973.

UN PASSO INDIETRO NELLA CONVERTIBILITA’ DEL DOLLARO.

Il ruolo del dollaro come valuta di riserva mondiale è stata fondato nel 1944 con l'accordo di Bretton Woods.

Gli Stati Uniti furono in grado assumere questo ruolo in virtù del fatto che possedevano le maggiori riserve auree del mondo.

Il dollaro era ancorato a 35 dollari l’oncia  e scambiabile liberamente in oro a quel tasso.

Ma nel 1971, la convertibilità in oro non era più praticabile perché nel frattempo le risorse d’oro dell’America erano state drenate via.

Pertanto, il dollaro divenne una moneta fiat puro (disaccoppiato da qualsiasi negozio fisico di valore), fino a quando l’accordo per i petrodollari fu concluso dal presidente Nixon nel 1973, per il quale la guerra del Vietnam aveva la priorità assoluta e necessitava di approvvigionamenti di energia costanti e giganteschi.

L’essenza del patto fu che gli Stati Uniti avrebbero accettato le vendite militari e di difesa all’Arabia Saudita in cambio del fatto che tutti gli scambi di petrolio sarebbero stati denominati in dollari USA.

Come risultato di questo accordo, il dollaro divenne l'unico mezzo in cui lo scambio di energia potesse essere trattato. 

Questo ha sostenuto per decenni il dollaro come  status di valuta di riserva attraverso la necessità per i governi stranieri di tenere dollari in cambio di petrolio; ciò ha sempre garantito il ricircolo dei costi in dollari del petrolio di nuovo nel sistema finanziario statunitense e – soprattutto – il fatto che i dollari siano effettivamente convertibili in barili di petrolio.

Il dollaro è stato spostato da un gold standard ad un petroleum standard.

I tassi di interesse negli Stati Uniti sono stati poi gestite in modo che per gli esportatori di petrolio (che in precedenza serbavano in oro come la base delle loro riserve) sarebbe stato indifferente contabilizzare le proprie riserve valutarieaccumulate con le esportazioni di petrolio, in buoni del Tesoro degli Stati Uniti piuttosto che in oro.

Il valore è equivalente.

Il sistema di petrodollari, che consentì al dollaro USA di soppiantare l'oro, come "sottostante", con il commercio del petrolio dal 1973-2002, è stato rotto.

I produttori di energia hanno cominciato ad accumulare beni reali (come quello immobiliare) e sono tornati a comprare oro fisico al posto di titoli del Tesoro USA.

Con l’avanzare di nuove potenze economiche, i Signori del Petrolio hanno cominciato a domandarsi:

PERCHE’ NON IL RUBLO O LO YUAN INVECE DEL DOLLARO ?

E perché dovrebbero produttori optare per rubli o yuan? Ebbene, sia la Cina e la Russia sono stati recentemente grandi acquirenti di oro fisico. Le riserve auree della Russia sarebbero pari al 27% della massa monetaria in rubli. Questo è un elevato rapporto, di gran lunga superiore a qualsiasi altro grande paese, e anche al di sopra di originale minimo di copertura in oro stabilito del Fed. Inoltre, la Russia è un grande esportatore netto di beni e di energia, nonostante le sanzioni.

Così, la Russia, grazie alle sue riserve auree, implicitamente, è probabile che continuerà a crescere, piuttosto che a declinare come oggi si afferma incautamente.

A più lungo termine, in possesso di rubli o yuan possono consentire ai produttori di sfuggire gli effetti inflazionistici dannosi di un sistema basato sul dollaro ora dipendente per la sua stabilità sui tassi di interesse bassi e l’espansione monetaria.

Questi potenziali cambiamenti sono per il momento speculazioni, ma sono potenzialmente molto vicine alla realtà.

Il regime dei petrodollari dura da oltre 41 anni ed è stata la forza trainante potere economico, politico e militare americano.

Sarebbe paradossalmente ironico, infatti, se le tensioni create dalla NATO con la Russia, avessero l’effetto non voluto di far perdere all’America, dopo tanti anni di dominio incontrastato, la sua carta in petrodollari.

La verità è che gli Stati Uniti sono una Nazione sostanzialmente in bancarotta.

Vediamo sommariamente qualche dato del bilancio federale ( Fonte: CNS Notizie ):

2013

RIMBORSATI: $ 7.546.726.000.000

EMESSI: $ 8.323.949.000.000

INCREMENTO: $ 777.223.000.000

2012

RIMBORSATI : $ 6.804.956.000.000

EMESSI: $ 7.924.651.000.000

INCREMENTO: $ 1.119.695.000.000

2011

RIMBORSATI: $ 7.026.617.000.000

EMESSI: $ 8.078.266.000.000

INCREMENTO: $ 1.051.649.000.000

2010

RIMBORSATI: $ 7.206.965.000.000

EMESSI: $ 8.649.171.000.000

INCREMENTO: $ 1.442.206.000.000

2009

RIMBORSATI: $ 7.306.512.000.000

EMESSI: $ 9.027.399.000.000

INCREMENTO: $ 1.720.887.000.000

2008

RIMBORSATI: $ 4.898.607.000.000

EMESSI: $ 5.580.644.000.000

INCREMENTO: 682.037 milioni dollari

2007

RIMBORSATI: $ 4.402.395.000.000

EMESSI: $ 4.532.698.000.000

INCREMENTO: 130.303 milioni dollari

2006

RIMBORSATI: $ 4.297.869.000.000

EMESSI: $ 4.459.341.000.000

INCREMENTO: 161.472 milioni dollari

Che cosa succederebbe se e quando il resto del mondo, decidesse di non voler più prestare 8.000 miliardi di dollari l'anno agli Stati Uniti a tassi di interesse estremamente bassi?

Beh, il gioco sarebbe finito e l’Occidente intero andrebbe in default immediatamente .

L’unico modo in cui questo gioco possa continuare è che il governo degli Stati Uniti possa continuare a prendere in prestito giganteschi mucchi di denaro a tassi di interesse irrisori.

Il nostro attuale standard di vita molto dipende la continuazione di questo gioco.

Se saltasse questa specie di schema Ponzi, la vita in America e in Occidente potrebbe cambiare radicalmente da un giorno all’altro.

C’E’ UNA VIA DI USCITA ?    “SI'”

Occorre che i popoli occidentali riprendano in mano la propria sovranità politica.

L’attuale ceto politico occidentale, fortemente compromesso, non ha e non può avere né la volontà né il potere di sottrarsi a questo ricatto in quanto, con gli attuali meccanismi di cooptazione politica, non è espressione della volontà del popolo ma di quelle lobbies rappresentate dalle mega corporations e e dalle grandi banche d’affari che più hanno interesse a mantenere l’attuale sistema e a determinare la politica economica di intere nazioni, a discapito della Democrazia liberale e della Carte Costituzionali dei nostri padri costituenti.

 

 

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