Fondazione ICSA : Nostro Reportage del Convegno del 18 giugno 2013 “Protezione delle Infrastrutture Critiche. Le Telecomunicazioni”


MODERATORI E RELATORI

This slideshow requires JavaScript.

 

Il 18 giugno 2013, a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, nell’ Aula Magna “Vincenzo Parisi”,, si è tenuto il Convegno organizzato dalla Fondazione ICSA, riguardo la PROTEZIONE delle INFRASTRUTTURE CRITICHE

La Fondazione ICSA (Intelligence Culture and Strategic Analysis) prosegue la sua attività di informazione e condivisione di temi di grande interesse come quello relativo la protezione delle infrastrutture critiche.

L’obiettivo del convegno è di avviare una riflessione comune su uno dei settori costituenti le infrastrutture critiche, le telecomunicazioni, partendo dalla considerazione che questo particolare settore presenta ancora criticità sottovalutate.

Le infrastrutture critiche e le telecomunicazioni rappresentano un binomio imprescindibile sia dal punto di vista dello strumento di minaccia alle reti che dal punto di vista di bersaglio appetibile per bloccare un sistema Paese.

La Fondazione si occupa da tempo del tema della protezione delle infrastrutture critiche e questo convegno si instaura nell’alveo di una serie di altri convegni già dedicati al tema, con focus su energia, trasporti, e normativa nazionale.
 

Il convegno in questione rientra nell’ambito del Progetto europeo CLOUD CERT Testbed framework to exercise critical infrastructure protectionhttp://cloudcert.european – project.eu), secondo un approccio che intende fornire agli operatori delle TLC le informazioni necessarie per eliminare potenziali vulnerabilità dalle infrastrutture critiche (IC), nonché ai fini della sensibilizzazione culturale in materia di prevenzione, risposta e deterrenza nei confronti di attacchi informatici contro le IC.

Il tema principale del Convegno è stato  l’applicazione del recente DPCM recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale: le istituzioni coinvolte, la reazione degli operatori, il futuro della sicurezza cibernetica dal punto di vista della strategia di sicurezza nazionale.

Riportiamo alcuni passaggi dall’intervento del Gen. B Lucio Morgante, consigliere militare aggiunto:

« Il D.P.C.M ovvero il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si canalizza su tre livelli fondamentali di intervento:

Il primo livello si fonda su un piano strategico di indirizzo politico, di coordinamento, nonchè di ricerca scientifica, da proporre al Presidente del Consiglio dei Ministri che a sua volta darà origine ad un piano nazionale per la sicurezza della Repubblica.

Il Premier si avvale di un comitato interministeriale che ha lo scopo di sorvegliare e garantire l’effettiva realizzazione del piano strategico, individuando gli obiettivi fondamentali.

Inoltre, questo comitato si avvale di un organismo di supporto collegiale che è presieduto dal direttore  del Dipartimento per le informazioni della Sicurezza (DIS). In tutto questo svolge un ruolo importante anche il Consigliere militare del Presidente del Consiglio. Praticamente questo organismo svolge tutti gli atti preparatori, quindi di studio e di consulenza. L’altro elemento significativo è il comitato scientifico anche in questo ambito già si conoscono chi sono o chi potrebbero essere le persone adatte: esperti del mondo universitario, del mondo della ricerca, della pubblica amministrazione, del privato, tutti coloro che possono intervenire come consulenti, dando il loro reale expertise del settore. Ovviamente in tutto questo abbiamo un dipartimento di supporto che fa analisi, valutazioni e previsioni anche della possibile ed eventuale minaccia cybernetica.CYBER-WAR-300x168

Il secondo livello, ha un carattere permanente di costituzione ed è il NUCLEO per la sicurezza cybernetica (NSC). In questo nucleo che viene proprio costituito nell’ambito dell’ufficio del Consigliere militare, il quale lo presiede, rientrano tutte le amministrazioni pubbliche e anche private, compresa l’unità di allertamento.

Il terzo livello è una linea di intervento del DIS, un tavolo cybernetico, un nucleo interministeriale di situazioni e pianificazioni che è composto dalle stesse amministrazioni, anzi, se ne aggiungono altre, quali: i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. Ma un elemento significativo è che in questo ambito i rappresentanti che il legislatore ha voluto che componessero questo particolare tavolo, hanno anche un potere decisionale a fronte di un impegno maggiore della propria amministrazione, mentre nel primo nucleo di sicurezza cybernetica questo non viene richiesto.

Il terzo livello interviene quando l’eventuale crisi coinvolge tutta la nazione…20130618_servizi di Informazione...

Il nucleo del secondo livello, ha un’unità di allertamento, e cioè riceve gli eventi, analizza la situazione, si coordina con tutte le amministrazioni e quando ritiene che l’eventuale crisi che si affaccia sul territorio nazionale non coinvolge solo uno specifico settore, non è più circoscritta ad una piccola area, ma va piano piano ad allargarsi, allora, ecco che si evidenzia quello che chiamiamo crisi nazionale.

In conclusione il D.C.P.M, indica i diversi compiti affidati a questo nucleo:

Promuovere la programmazione e la pianificazione operativa del piano nazionale; mantenere attivo il piano di allertamento (h24 su 7 gg); valutare le misure di condivisioni delle informazioni; promuovere e coordinare le esercitazioni; costituire un punto di riferimento nazionale di rapporti con gli organismi internazionali (ad es. NATO, ONU, EU) fermo restando le competenze di ciascuno.

Interventi Gen. Leonardo Tricarico, Ing. Luisa Franchina, Gen. Lucio Morganti.

Intervento Dott. Paolo Ciocca

Parte dell’Intervento del Dott. Antonio Apruzzese

Intervento Ing. Paolo Piccini

Intervento Prof. Alessandro Zanasi

Intervento Dott. Damiano Toselli

Generale_Tricarico

Il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica.

Da dove viene, cosa fa e come lavora la Fondazione ICSA (Intelligence culture and strategic analysis) presieduta dal  generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica.

Il 19 novembre 2009 fu presentata a Roma la Fondazione Icsa (Intelligence Culture and Strategic Analysis), con l’intento di creare un centro di analisi e di elaborazione culturale che intende trattare in modo innovativo i temi della sicurezza, della difesa e dell’intelligence.
Presidente e promotore di Icsa è stato l’On. Marco Minniti. Il Sen. Francesco Cossiga, Presidente Emerito della Repubblica Italiana, ne fu il Presidente Onorario fino alla sua scomparsa. All’epoca, nell’organigramma della fondazione c’erano il Segretario Generale, Paolo Naccarato, il Vice Segretario Generale, Giovanni Santilli ed il Segretario Amministrativo, Gen. Leonardo Tricarico.
Alla presentazione furono presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di allora, con delega ai servizi di sicurezza, Gianni Letta, e i vertici delle forze armate, di polizia italiane e dei Servizi.

sen. Marco Minniti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica

sen. Marco Minniti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica

“Non sarà un’organizzazione di parte”, assicurò Marco Minniti, “si muoverà con l’idea dei valori della Repubblica italiana. Lo scopo è liberare questi temi dal confronto politico più aspro”. Il sottosegretario Gianni Letta disse di condividere “lo spirito repubblicano, la missione e gli obiettivi” che ispirano la fondazione”. “La fondazione – aggiunse Minniti vuole diventare protagonista della vita di questo Paese e allo stesso tempo colmare un vuoto perché nelle altre nazioni ci sono già realtà come questa”. L’On. Marco Minniti  aggiunse anche: “Saremo anche un po’ scomodi, vogliamo dire con nettezza alcune cose e mettere in campo progetti concreti”.

Il 4 giugno 2013 il generale s.a. Leonardo Tricarico è divenuto il nuovo presidente della Fondazione ICSA.
Sostituisce il sen. Marco Minniti, dimessosi in seguito alla nomina a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

Vice presidente sarà il prefetto Carlo De Stefano, già direttore della Direzione centrale della Polizia di Prevenzione del ministero dell’Interno (2001-2009) e sottosegretario all’Interno nel governo Monti (2011-2013). Direttore della Fondazione sarà Italo Saverio Trento, già coordinatore scientifico.

Formiche logodi Marco Andrea Ciaccia

Sui temi della sicurezza e della geopolitica l’esistenza di un vasto consenso bipartisan, tra progressisti e moderati, non è certo una novità in Italia. Fin da quando, negli anni Sessanta-Settanta, cominciarono a disgregarsi le certezze della guerra fredda, la condivisione di alcuni punti fermi in politica estera si è concretizzata in posizioni comuni, di cui anche il Pci, ancora forza “antisistema” era partecipe.

Sulla difesa degli interessi italiani in Medio Oriente, con una politica sganciata dalle rigidità bipolari, per esempio, già da tempo prima della caduta del Muro di Berlino esistevano queste “larghe intese” di politica internazionale. Paradossalmente,

è stata proprio la fine degli equilibri bipolari a gettare nello scompiglio e sfilacciare quelle linee pazientemente costruite, e che avevano aiutato a definire un ambito strategico in cui l’Italia eccelleva, tra Atlantico e Mediterraneo.

Deve essere stata questa la molla che ha spinto un conoscitore della storia come Francesco Cossiga, interprete del nostrano “atlantismo mediterraneo”, a patrocinare la nascita della Fondazione Icsa nel 2009. Un centro studi, un think tank, che già nell’acronimo inglese (Intelligence culture and strategic analysis) si rifà alla tradizione anglosassone di riflessione di lungo respiro e “dietro le quinte” a una politica fatta di istantanee ed agitata dalla contesa bipolare.

Non più esterna, questa volta, ma interna al panorama politico. Un paradigma che in fondo l’ex presidente cercò di rompere già nel 1998, quando diede vita all’operazione D’Alema a Palazzo Chigi penetrando con un cuneo moderato e laico nell’Ulivo prodiano. Non sorprende dunque trovare Marco Minniti, che per lungo tempo è stato deputato dei Ds vicino a Massimo D’Alema, tra i soci fondatori di Icsa.

Il ruolo della Fondazione Icsa è stato quello di alimentare, attraverso la formazione politica e i seminari, un dibattito di livello europeo sugli assetti centrali per l’interesse nazionale, dalla sicurezza energetica alle infrastrutture critiche e cibernetiche, dalla lotta alla criminalità alla costruzione di una moderna comunità di intelligence.

Inevitabile, anche nel nuovo contesto post-elettorale, una riflessione politica sulla natura di questa struttura, con la presenza di personalità di estrazione “multipartitica” nel Consiglio scientifico. Come testimonia, fra gli altri, la presenza del generale Vincenzo Camporini, del parlamentare di Scelta Civica, il magistrato Stefano Dambruoso, dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta, considerato vicino a Silvio Berlusconi.

 

SICUREZZA: FIRMATA CONVENZIONE DIPARTIMENTO PS-FONDAZIONE ICSA – COLLABORAZIONE PER INIZIATIVE DI CULTURA E DI FORMAZIONE NEL SETTORE DELLA SECURITY

Il 12 febbraio 2014, presso il Dipartimento di PS del Ministero dell’Interno, Il Capo della Polizia Prefetto Pansa e il Generale Tricarico hanno firmato la Convenzione tra Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Fondazione ICSA per la realizzazione di un “Piano di collaborazione scientifica e didattica 2014-2017”.
Il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Alessandro Pansa, e il Presidente della Fondazione ICSA (Intelligence Culture and Strategic Analysis) Leonardo Tricarico, hanno sottoscritto la Convenzione per la realizzazione di un “Piano di collaborazione scientifica e didattica 2014-2017” finalizzata ad avviare una nuova collaborazione tra Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Fondazione ICSA nella realizzazione di iniziative di cultura e di formazione riguardanti la legalità e la sicurezza, a beneficio dei soggetti (pubblici e privati) operanti nel settore della security, con particolare riguardo alla protezione delle infrastrutture critiche.
Il progetto consente ai due partner di mettere a fattor comune risorse ed esperienze professionali: una commissione paritetica a composizione mista provvederà a definire e approvare i progetti formativi, i relativi programmi, il profilo delle competenze richieste ai docenti, gli ausili didattici, le sedi, le date di svolgimento.
Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza si renderà disponibile a fornire le proprie competenze professionali per la docenza nei programmi formativi ed è prevista la possibilità di forme agevolate di partecipazione per il personale appartenente ai ruoli della Polizia di Stato e per il personale civile del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
La Convenzione conferma la sensibilità e l’impegno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza nel promuovere nuove iniziative per potenziare la cultura e la scienza della sicurezza e si pone l’obiettivo di favorire, in sinergia con un istituto di eccellenza, l’ICSA, una formazione specialistica e moderna, che sia al passo con i tempi, aggiornata sugli scenari attuali di rischio e sui sistemi per prevenirli o affrontarli.
Hanno partecipato all’evento il Vice capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni, il Vice capo della Polizia preposto all’attività di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia, Prefetto Matteo Piantedosi, il Vice capo della Polizia e Direttore centrale della Polizia Criminale, Prefetto Francesco Cirillo, il Capo segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vincenzo Panico, il Direttore centrale per le Risorse Umane, Prefetto Raffaele Aiello, il Direttore Centrale per gli Istituti di Istruzione, Prefetto Gerardo Cautilli, il Direttore della Scuola Superiore di Polizia, Dr. Roberto Antonio Sgalla, il Direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di polizia, Generale di Divisione CC Riccardo Amato.
Hanno partecipato all’evento, per il Dipartimento di PS del Ministero dell’Interno, il Vice capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni, il Vice capo della Polizia preposto all’attività di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia, Prefetto Matteo Piantedosi, il Vice capo della Polizia e Direttore centrale della Polizia Criminale, Prefetto Francesco Cirillo, il Capo segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vincenzo Panico, il Direttore centrale per le Risorse Umane, Prefetto Raffaele Aiello, il Direttore Centrale per gli Istituti di Istruzione, Prefetto Gerardo Cautilli, il Direttore della Scuola Superiore di Polizia, Dr. Roberto Antonio Sgalla, il Direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di polizia, Generale di Divisione CC Riccardo Amato.
Per ICSA hanno preso parte alla stipula della Convenzione, il Vice Presidente della Fondazione, Prefetto Carlo De Stefano, già Sottosegretario al Ministero dell’Interno, il Vice Segretario Generale Giovanni Santilli ed il Direttore Italo Saverio Trento
.