# MISSION #



SI… PUO’… FAREEEEE !!!

                                                                                                                           

A PROPOSITO DI  OSAC

(Overseas Security Advisory Council )

Missione

Il Dipartimento di Stato americano per mezzo dell’Overseas Security Advisory Council si è posto l’obiettivo di promuovere la cooperazione di sicurezza tra gli interessi americani in tutto il mondo del settore privato e il Dipartimento di Stato.

Gli obiettivi del Consiglio, come risulta dalla sua Carta sono:

• Stabilire contatti e continuare a fornire la sicurezza per la cooperazione operativa tra le funzioni di sicurezza del Dipartimento di Stato e il settore privato.

• Fornire lo scambio regolare e tempestivo di informazioni tra il settore privato e la Dipartimento di Stato sugli sviluppi nel campo della sicurezza all’estero.

• Consigliare metodi e fornire materiale per la pianificazione della sicurezza e il coordinamento e attuazione di programmi di sicurezza.

• Consigliare metodi per proteggere la competitività delle imprese americane che operano in tutto il mondo.

PERCHE’ HO BREVEMENTE DESCRITTO LE FUNZIONI DELL’ OSAC ?

Sappiamo che tutte le potenze industriali del mondo mettono a disposizioni dei loro players pubblici e privati i loro apparati apparati di Intelligence combattere e possibilmente vincere le battaglie e/o le guerre che ogni giorno il mercato globalizzato impone per sopravvivere.

Purtroppo non sfugge ad alcuno che si occupi di queste tematiche che l’Italia pur resistendo faticosamente all’ottavo posto come potenza economica al mondo e seconda in Europa, dopo la Germania, come potenza manifatturiera ed esportatrice, non possa giovarsi di un supporto “istituzionalizzato” da parte degli apparati di Intelligence nazionali.

In particolare in Italia vi è una difficoltà ulteriore a fare massa e squadra…e non mi riferisco all’individualismo dei nostri attori economici in genere che rispecchia il dna nazionale che sembra incapace di fare sistema come invece accade presso i Sistemi Nazione dei nostri competitors.

Non si tratta infatti solo di questa nostra precipua caratteristica, ma mi riferisco in particolare alla frammentazione ed al sottodimensionamento del nostro apparato produttivo nazionale che può far conto solo su pochissimi Campioni Nazionali come dimensioni e massa critica.

Le conseguenze sono sotto i nostri occhi.
Le nostre poche Multinazionali si coordinano con gli apparati di intelligence Statali tramite i loro strategici apparati di Security; ma non si tratta di rapporti organici e istituzionalmente strutturati ( se non per alcune realtà altamente strategiche per la sicurezza nazionale).
Spesso, infatti, tali relazioni sono affidate alla buona volontà del Responsabile della Security Aziendale che in virtù della notevole ed autorevole esperienza professionale e spesso dalla provenienza e formazione in quegli stessi apparati statali sa a quale interlocutore istituzionale rivoilgersi per la gestione della criticità specifica anche in un ottica di collaborazione e di scambio di informazioni reciproco.

Eccettuati questi pochi grandi gruppi, come facevo notare, la restante parte dl nostro apparato produttivo è composto da poche decine di c.d. Multinazionali tascabili, sui cui vertici gravano tutti i rischi e la solitudine di navigare per gli oceani della globalizzazione dovendo contare solo su sé stessi orfani di un Sistema Paese che li accompagni e li assista nell’agguerritissima competizione mondiale.

Dietro, drammaticamente, troviamo tutta la retroguardia, quel 95% restante composto di piccoli e medi imprenditori, che sono l’ossatura ed i muscoli del Made in Italy, ma che rischiano se lasciati soli di trovarsi amputati per cancrena dal sistema produttivo, che privo delle loro competenze e professionalità non potrebbe sopravvivere a lungo.

Pertanto questo blog, nella pochezza infinita del suo autore, si pone l’obiettivo di diventare un aggregatore di proposte concrete di studiosi e professionisti della Security, dell’ Intelligence e della Geopolitica onde pervenire ad un progetto, realistico e Istituzionale a tutti gli effetti, di Security Integrata mista Pubblica e Privata a disposizione dell’apparato produttivo nazionale.

Lo scrivente è perfettamente cosciente che fino a non molto tempo fa ( se non ancora parzialmente tutt’ora ) la politica sia interna che estera dell’Italia è stata quella di un Paese a sovranità limitata per i motivi che ben conosciamo ma che ora non interessano in questa sede.

Il mio vuol essere un appello per tutti, ed in questo caso a coloro che hanno la responsabilità degli apparati di sicurezza ed intelligence dello Stato e delle Aziende, affinché vi sia da parte di tutti la determinata volontà di volgere lo sguardo con orgoglio verso il futuro, coagulando le forze intelligenti e capaci che pur esistono in questo Paese…..

Uno scatto d’orgoglio, che ci scuota dal fatalismo dell’innarestabile ed inelettabile decadenza.

Il muro di Berlino ormai è crollato da due decenni.
Antiche soggezioni non hanno più ragione di essere, è tempo dell’orgoglio e del risveglio non ci deve più spazio per l’alibi di antiche sudditanze e il caratteristico scetticismo nazionale su qualsiasi progetto di grande respiro.

Siete rassegnati a che l’Italia diventi, ancora più di adesso, terra di conquista dei mercanti stranieri, comprandosi i nostri più famosi Brand, svuotandoli dei loro assests più preziosi e delocalizzando poi tutto ?

Spero bene di NO.
Voglio credere che ogni Vostro contributo a questo blog sia un mattone per la costruzione e la realizzazione concreta di questo che per ora rimane un sogno, una grandiosa aspirazione….
ma sono i grandi obiettivi che trovano dentro di noi le motivazioni più forti…. altrimenti che senso ha la vita ?????
Ci basta sopravvivere come Italiani e come Sistema Paese ?

Si illude miseramente chi pensa questo….questa è una guerra dove la neutralità non esiste…o si perde o si vince !
E io dico ” La seconda che hai detto ” 🙂

Vi aspetto
Vostro

Marcello Lopez

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